Come scegliere l'inquilino giusto: controlli, domande, segnali d'allarme

Un buon inquilino paga, tiene bene la casa e resta anni. La differenza la fa la selezione prima del contratto: ecco cosa controllare e cosa chiedere.

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Per scegliere un inquilino affidabile verifica tre cose: reddito stabile e sufficiente (canone non oltre un terzo del netto), storia abitativa (dove viveva e perché se ne va) e garanzie (cauzione, garante o fideiussione). Chiedi i documenti prima di firmare e diffida di chi ha fretta di entrare senza mostrarli.

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1. Il reddito: la verifica più importante

Chiedi il contratto di lavoro e le ultime tre buste paga. Per gli autonomi l'ultima dichiarazione dei redditi. Regola pratica: il canone non dovrebbe superare un terzo del reddito netto mensile del nucleo che entra in casa. Un contratto a tempo indeterminato superato il periodo di prova vale più di un reddito alto ma instabile.

2. La storia dell'inquilino

  • Dove abita ora e perché cambia casa: trasferimento di lavoro, famiglia che cresce, fine del contratto sono motivi normali.
  • Se puoi, senti il padrone di casa precedente: pagava puntuale? Come ha lasciato la casa?
  • Chi abiterà davvero nella casa: nomi di tutti gli adulti, animali, eventuali ospiti fissi.

3. Le garanzie

Il deposito cauzionale può arrivare a tre mensilità. Se il reddito è al limite o l'inquilino è giovane, chiedi un garante (spesso un genitore) che firma il contratto o una fideiussione bancaria o assicurativa. Come funzionano: garanzie per l'affitto.

4. Il colloquio: domande da fare

  • Da quando le serve la casa e per quanto tempo pensa di restare?
  • Che lavoro fa e da quanto tempo?
  • Chi vivrà con lei? Ha animali? Fuma?
  • Come pensa di pagare la cauzione e il primo canone?
  • Ha già avuto problemi con un contratto di affitto?

Segnali d'allarme

  • Fretta estrema di entrare e nessuna voglia di mostrare documenti.
  • Proposta di pagare molti mesi in contanti in anticipo in cambio di "niente contratto".
  • Richiesta di intestare il contratto a una persona diversa da chi abiterà la casa.
  • Racconti che cambiano tra telefonata e visita.

Cosa non puoi fare

Puoi scegliere liberamente a chi affittare, ma non puoi discriminare per origine, religione o altri motivi vietati dalla legge, e i dati che raccogli vanno trattati nel rispetto della privacy: chiedi solo quello che serve a valutare la solvibilità e non conservare copie oltre il necessario. Cosa chiedere esattamente: documenti da chiedere all'inquilino.

Dopo la scelta

Contratto scritto e registrato entro 30 giorni, verbale di consegna con foto e letture dei contatori, cauzione versata con bonifico. Sono le tre cose che ti tutelano se poi qualcosa va storto: vedi verbale di consegna e registrazione del contratto.

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