Passo 1: parlare e scrivere subito
Un ritardo di pochi giorni può essere un incidente. Chiama, chiedi cosa succede e quando pagherà, poi conferma per iscritto (email o messaggio). Se propone un piano di rientro, mettilo per iscritto con date e importi precisi.
Passo 2: la diffida
Se la data promessa passa senza pagamento, manda una diffida con raccomandata A/R o PEC: importo dovuto, termine per pagare (di solito 10–15 giorni), avviso che in mancanza procederai con lo sfratto. Serve anche come prova.
Passo 3: lo sfratto per morosità
Per le abitazioni basta il mancato pagamento di un canone trascorsi 20 giorni dalla scadenza (oppure di oneri accessori per almeno due mensilità di canone). Serve un avvocato, che notifica l'intimazione di sfratto con citazione per la convalida davanti al tribunale. All'udienza l'inquilino può chiedere un termine per pagare tutto (il "termine di grazia"); se non paga, il giudice convalida e si passa all'esecuzione. Tempi e costi: sfratto per morosità.
Recuperare i soldi
- Con la convalida lo stesso giudice può emettere un decreto ingiuntivo per i canoni non pagati.
- La cauzione si trattiene alla fine, a compensazione di canoni e danni documentati.
- Se c'è un garante o una fideiussione, va escusso secondo quanto scritto nel contratto o nella polizza: leggi i termini, spesso c'è una scadenza per la richiesta.
Cosa non fare
- Cambiare la serratura, staccare luce o acqua, entrare in casa senza consenso: è esercizio arbitrario delle proprie ragioni e ti espone a una denuncia.
- Accettare mesi di promesse a voce: ogni mese perso è un mese in più di sfratto.
- Smettere di pagare il condominio per "compensare": verso il condominio paghi tu.
Prevenire è più economico
Quasi tutti i casi di morosità grave hanno un inizio comune: inquilino scelto in fretta, reddito non verificato, niente garanzie. La selezione è in come scegliere l'inquilino, le coperture in garanzie per l'affitto e assicurazione sull'affitto.