Le imposte una per una
- Imposta sul reddito: con l'IRPEF dichiari il canone (il 95% per le abitazioni) insieme agli altri redditi; con la cedolare secca paghi un'aliquota fissa a parte.
- Imposta di registro: 2% del canone annuo, di solito metà a testa con l'inquilino; non dovuta con la cedolare. Vedi registrazione del contratto.
- IMI: l'imposta municipale immobiliare dell'Alto Adige. Sulla prima casa in cui abiti di solito non si paga, sulle case affittate sì, con aliquote decise dal comune. Vedi IMI su casa affittata.
Esempio: canone 800 € al mese
| Cedolare 21% | IRPEF al 35% + addizionali | |
|---|---|---|
| Canone annuo | 9.600 € | 9.600 € |
| Imposta sul reddito | 2.016 € | circa 3.370 € |
| Metà imposta di registro | 0 € | 96 € |
| Netto prima di IMI e spese | 7.584 € | circa 6.130 € |
Indicativo: addizionali stimate al 2%; l'IMI dipende da rendita catastale e aliquota del comune. Il conto preciso lo fa il commercialista o il CAF.
Le spese che riducono il netto
- Spese condominiali non ripetibili all'inquilino (amministrazione, lavori straordinari): vedi spese condominiali.
- Manutenzione straordinaria: caldaia nuova, infissi, impianti.
- Assicurazione, eventuali compensi di agenzia o gestione.
- Mesi vuoti tra un inquilino e l'altro.
Canoni non pagati: le tasse si pagano lo stesso?
Per i contratti di abitazione, i canoni non percepiti non si tassano se la mancata riscossione è provata dall'ingiunzione di pagamento o dall'intimazione di sfratto per morosità. Se poi li incassi, li dichiari quando arrivano. Ecco perché, quando l'inquilino non paga, conviene muoversi presto: inquilino moroso.